Casi da guera dell'1914-1916

libro rattin
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Si tratta di un memoriale redatto in un letto d'ospedale da un nostro compaesano, Antonio Rattin da Ronco di Canal San Bovo, nella primavera del 1916 e cioè nel bel mezzo del primo conflitto mondiale. É la "sua" storia della guerra di Galizia, ma quando i parenti ce l'hanno sottoposta per donarne una copia al nostro modesto archivio, ci siamo accorti che avrebbe potuto essere "la Storia" di tutti i nostri genitori o nonni o parenti che quella guerra vissero sulla loro pelle. E poteva pure essere la storia, soprattutto, di coloro che dalla Galizia non tornarono mai. Curato da Luca Girotto, un autore ormai noto per lo studio delle operazioni militari 1915-1917 sulle creste dei Lagorai, il volumetto fornisce inizialmente un conciso inquadramento storico delle vicende di quel fronte lontano e poco conosciuto, soffermandosi in particolare sul contributo fornito dai trentini all'armata imperiale durante la guerra.

Seguono alcune pagine relative all'autore del memoriale ed ai contenuti di quest'ultimo, per poi passare al diario vero e proprio, nel quale il lettore avrà modo di seguire il progressivo mutare dei sentimenti del Rattin. Inizialmente perplesso sulle ragioni per le quali doveva combattere ed in preda allo sconforto per il forzato abbandono della famiglia e del paese natìo, il giovane Landschütze vede morire attorno a sé nemici e compagni, senza riuscire ad accettare l'ineluttabilità del dramma. Cerca un colpevole di tutto, giustamente lo trova nei "potenti", come li chiama lui, che decidono sulla pelle dei poveri diavoli, e nel suo incerto e sgrammaticato italiano ingenuamente li maledice, invocando su di loro il castigo divino. Lo sorreggono sempre l'affetto per la famiglia e la speranza di ritornare al patrio villaggio.

Il libro si scorre piacevolmente anche grazie alla sessantina di fotografie, tutte inedite e puntualmente correlate al testo, che aiutano ad orientarsi in un panorama bellico completamente diverso dalle balze dolomitiche o dalle pietraie carsiche ma altrettanto avvincente.

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